Auditoire de Calvin

Auditoire de Calvin
Auditoire de Calvin nuovo organo - foto Natale GIANDOMENICO

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martedì 21 aprile 2015

Mediterraneo - Per non continuare a restare indifferenti


Il Mediterraneo, la frontiera dove si interrompono i sogni e il futuro di migliaia di persone, 
dove si interrompe il nostro futuro, porta il suo carico quotidiano di dolore.        
Quelle morti non sono una tragica fatalità,  ma l'effetto di una lunga catena di soprusi,  
devastazioni e violenze che viene da lontano.
Il nostro pensiero e le nostre preghiere vanno a chi ha perso la vita attraversando la frontiera, 
a chi è sopravvissuto,  ai dispersi, alle loro famiglie, ai soccorritori, a chi  fa fatica a riconoscere 
nei loro volti il volto di Dio.   

Franca Di Lecce

Servizio Rifugiati e Migranti 
Federazione Chiese Evangeliche In Italia
Via Firenze 38 - 00184 Roma
Tel. 06 48905101 - 06 48916959
email: srm@fcei.it 

venerdì 17 aprile 2015

Ecumenismo


Pinerolo: scambio di pane e vino tra valdesi e cattolici

Pinerolo: scambio di pane e vino tra valdesi e cattolici
La Pasqua di quest'anno ha portato un piccolo ma significativo gesto ecumenico. A Pinerolo (TO) la chiesa valdese e la chiesa cattolica si sono scambiate come dono reciproco il pane e il vino della Cena del Signore. Alla messa di sabato sera nella cattedrale cattolica di Pinerolo era infatti presente una delegazione valdese che ha recato in dono il vino per la celebrazione dell'eucarestia. Visita ricambiata la domenica di Pasqua al culto nel tempio valdese di via dei Mille dove una delegazione cattolica ha offerto il pane della Cena del Signore.

Il gesto ha preso spunto da un episodio riportato da Eusebio di Cesarea. “Lo scambio resta in sé un fatto umile – ha spiegato all'agenzia stampa NEV il teologo valdese Sergio Rostagno -, che non ha nulla di velleitario. Si tratta però sempre del pane e del vino, che sono il corpo di nostro Signore. Si tratta dunque di un gesto umilissimo, ma significativo in prospettiva: abbandona i vecchi antagonismi e lascia sperare sviluppi oggi non immaginabili. Tutto ciò senza nascondere le differenze”.
Lo scambio, in effetti, senza toccare né modificare alcuna questione dottrinale, ha potuto aprire un nuovo spazio di fraternità. Su questa linea si è espresso anche Gianni Genre, pastore valdese di Pinerolo, che ha dichiarato: “Una piccola cosa che ha però una valenza simbolica molto forte; è la primizia di qualcosa di più grande”. In realtà, è da sottolineare come a Pinerolo le due chiese abbiano già compiuto molti passi di fraternità e collaborazione: dagli scambi di pulpito al Centro d'ascolto ecumenico alla partecipazione alla festa valdese del XVII Febbraio da parte di molti cattolici.
riportato dal sito: www.chiesavaldese.org

domenica 12 aprile 2015

Domenica 19 aprile 2015 Culto Evangelico


Chiesa Evangelica Valdese di Ginevra
Luogo di Culto: Auditoire de Calvin
Place de la Taconnerie, 1. 


Culto Evangelico
Domenica 19 aprile 2015 - 
3a di PASQUA - MISERICORDIAS DOMINI 
La terra è piena della benevolenza del Signore - Salmo 33,5
Cristo dice: 

«Io sono il buon pastore; il buon pastore dà la sua vita per le pecore.
Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguono; 
e io do loro la vita eterna»
Evangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 10,11.27-28a


orario del Culto Evangelico
ore 18.00
Benedetto sia il Dio e Padre del nostro Signore Gesù Cristo, 
che nella sua grande misericordia 
ci ha fatti rinascere a una speranza viva 
mediante la risurrezione di Gesù Cristo dai morti,
I Pietro 1,3

giovedì 9 aprile 2015

"Cultura Cristiana" o Teologia della Croce? La risposta di Bonhoeffer

   Non Cristo deve giustificarsi mediante il riconoscimento dei beni del diritto,
della verità, della libertà davanti al mondo, bensì sono questi beni ad essere
divenuti bisognosi di giustificazione, e la loro giustificazione si chiama soltanto
Gesù Cristo.
Non una "cultura cristiana" deve rendere il nome di Gesù Cristo ancora accettabile
davanti al mondo, bensì il Cristo crocifisso è diventato rifugio, giustificazione,
protezione e rivendicazione per i beni superiori caduti in sofferenza e per i loro sostenitori.

   (Etica. Chiesa e mondo I, 1942; ODB 6, 304)
     riportato in: 
     - Dietrich Bonhoeffer Dall'A alla Z 
     I pensieri e i discorsi, le prediche e le preghiere esposti in parole-chiave, 
     a cura di Manfred Weber, traduzione dal tedesco di Guido Ferrari, 
     Editrice Queriniana, Brescia, 2013, voce: 'Cultura cristiana', p. 72.








lunedì 6 aprile 2015

giovedì 2 aprile 2015

Pasqua: poesia in azione


PASQUA

Ronza l'ape
dopo il levare del sole. 

Tuba la tortora
sui ciliegi in fiore. 

Bela l'agnello
sgambettando con ardore. 

Pigola il pulcino
nel cercare il seme piccino.
Sorride il bimbo
ammirando il fiorellino.

Suonano le campane
segnando il tempo e l'ore.

Apprezza la stoffa
forgiata dai telai il tessitore.

Si rivolge al cielo
speranzoso il nullatenente.

Maledice la guerra
al fronte il combattente.

Invoca aiuto
il malato e il disoccupato.

Chiede giustizia
l'essere umano torturato. 

Pretende rispetto
madre terra e il creato.

Pace, pane, salute, lavoro,
a tutta l'umanità in sofferenza.

Cambiamento, gioia, armonia,
dice il messaggio pasquale d'amore.

Ma si concretizza in valore 
soltanto se lievita dal nostro cuore.


                                                                   Aldo  Fappani 

BUONA  PASQUA !  ( 2015 )  

Pasqua di resurrezione apre alla dimensione dell'eternità


Pasqua



di Claudio Pasquet





Il giorno di Pasqua, la domenica che, secondo il calendario ebraico, è il primo giorno della settimana, le donne recandosi al sepolcro per ungere la salma di Gesù, non lo trovano, ma trovano invece degli angeli che annunciano la resurrezione di Gesù. "Il terzo giorno risuscitò", così recita il Credo apostolico accettato da tutti i cristiani, e non è casuale. Su questo punto infatti tutte le chiese concordano, Pasqua è il perno centrale della fede cristiana. La presenza di Dio tra gli uomini e le donne non è stata solo attraverso parole, leggi, consigli, ma si è compiuta in un fatto eclatante: Cristo è risorto per dirci che Dio non vuole che la vita di un essere umano sia annientata dalla morte, ma si realizzi con una vita nuova.

Come abbiamo detto si tratta sicuramente del fatto centrale della fede cristiana, ma è anche il punto più difficile da accettare. Va infatti contro il pensiero umano, contro la realtà così come ci è dato di conoscere, adesso, nella nostra vita. Non può essere spiegata o dimostrata in nessun modo. Ma da venti secoli, uomini e donne sentono dentro di essi la forza del Signore risorto e cercano di annunciarlo al mondo; come è accaduto ai primi discepoli e discepole che hanno visto il Risorto, e ne hanno compreso la novità: la morte mette fine alla nostra vita, ma non ferma l'opera di Dio per l'umanità.
L'apostolo Paolo ne parlerà in questi termini: la morte è l'ultimo nemico che abbiamo tutti di fronte a noi, ma il Cristo l'ha vinta. E la sua resurrezione getta una luce sulla nostra vita futura, dove non sarà il nulla, ma una vita rinnovata, in un "corpo spirituale", che ci farà essere eternamente in comunione con Dio.

Pasqua: un avvenimento compiutosi nella storia umana, che apre alla dimensione dell'eternità.
1 aprile 2015



- tratto da: www.chiesavaldese.org

Teologia della Croce

   L'unico segno che distingua radicalmente il cristianesimo ed il suo Signore da altre religioni e dai loro dèi, è la croce


- tratto da: Ernst Käsemann, Appello alla Libertà indagine polemica sul Nuovo Testamento, traduzione di Emmanuele Paschetto, 
(Piccola biblioteca teologica / 6), Editrice Claudiana, Torino, 1972, p. 87.

lunedì 30 marzo 2015

Culto di Pasqua - Domenica 5 aprile 2015


Chiesa Evangelica Valdese di Ginevra
Luogo di Culto: Auditoire de Calvin
Place de la Taconnerie, 1. 


Culto Evangelico
Domenica 5 aprile 2015 - 
PASQUA DI RISURREZIONE 
Cristo dice: 

«Ero morto, ma ecco sono vivo per i secoli dei secoli, 
e tengo le chiavi della morte e del soggiorno dei morti»
Apocalisse 1,18b

cambio di orario del Culto Evangelico a Ginevra Valdese:
ore 18.00

mercoledì 25 marzo 2015

DOMENICA DELLE PALME



GIOTTO
Storie di Gesù - Ingresso in Gerusalemme
1303-1305 circa
Cappella degli Scrovegni - PADOVA

Domenica delle Palme

di Claudio Pasquet

Secondo gli evangeli Gesù entra in Gerusalemme, nella quale dovrà affrontare la croce e i discepoli ne testimonieranno la resurrezione nel giorno di Pasqua. L'ingresso in questa città è descritto in termini trionfali: Gesù cavalca un asino, cavalcatura simbolica di un re di pace, vi sono folle plaudenti ad accoglierlo e queste stendono sulla via, come omaggio simbolico i loro mantelli e delle fronde tagliate nei campi. Sono proprio queste fronde che caratterizzeranno la domenica che precede la Pasqua e che, nella tradizione cristiana, assumerà il nome di "Domenica delle Palme".
Non sappiamo però di che alberi si trattasse e quindi, la stessa tradizione cristiana, assocerà questa domenica anche ai ramoscelli di ulivo che nelle chiese cattoliche, e in alcune chiese protestanti soprattutto all'estero, vengono distribuite in questa occasione. La tradizione teologica sottolinea che il Cristo riassume in sé le tre figure tipiche dell'Antico Testamento: sacerdote, profeta e re.
Il significato simbolico di questa domenica è, per tutte le chiese cristiane, quello della sovranità di Cristo. Ma questa sovranità sarà incompresa da molti perché è di tipo diverso: un re di pace che viene per offrirsi e non per sottomettere e schiacciare le folle. Un re applaudito, ma tradito e ucciso pochi giorni dopo. Un re che però sconfiggerà la morte, il nemico che nessun monarca è mai riuscito a vincere. Ed è questa sovranità, sul creato e sulla morte, che le chiese cristiane celebrano in questa occasione.
Tutte le chiese marcano questa giornata con una liturgia particolare, ispirata ai temi suddetti. In molte chiese delle Valli valdesi, nella domenica delle Palme si celebrano le confermazioni dei catecumeni e delle catecumene. Queste ragazze e questi ragazzi, al termine di un periodo di istruzione (catechismo) che dura fino all'età di 17 anni, sono invitati a confermare il loro battesimo, ricevuto da bambini. Vengono cioè invitati a considerare, in piena libertà se vogliano assumersi il compito di discepoli e discepole di Cristo.
E' importante questa sottolineatura delle libera decisione individuale che caratterizza da sempre la decisione di aderire o meno alle nostre chiese. Solo a partire da questo momento saranno considerati a tutti gli effetti "membri di chiesa". Siccome anche la decisione di battezzare i propri figli e figlie è lasciato alla libera decisione del genitori, succede che molti ragazzi e ragazze, non essendo stati battezzati da fanciulli, chiedano di essere battezzati/e in tale occasione. Sempre alle Valli valdesi è sopravvissuta la tradizione che in questa giornata le ragazze confermate o battezzate indossino il tradizionale antico costume valdese.

tratto dal sito: www.chiesavaldese.org

venerdì 20 marzo 2015

Protestantesimo - Culto di Pasqua 2015 - Raidue



Dio mio, desidero fare la tua volontà, la tua legge è dentro il mio cuore
Salmi 40,8

sabato 14 marzo 2015


Quando la bontà di Dio, nostro Salvatore, e il suo amore per gli uomini sono stati manifestati, egli ci ha salvati non per opere giuste da noi compiute, ma per la sua misericordia, mediante il bagno della rigenerazione e del rinnovamento dello Spirito Santo,
Tito 3,4-5

mercoledì 11 marzo 2015

DESIDERI, ASPIRAZIONI, BISOGNI: OTTO PER MILLE VALDESE 2015



Bisogni, aspirazioni, desideri.
Nuova campagna per l’Otto per mille
alla Chiesa Valdese

I bisogni di un anziano, 
i desideri di una donna incinta 
e le aspirazioni di un bambino 
sono le immagini della campagna per l’Otto per mille alla chiese valdesi e metodiste che parte in questi giorni.

   Un anziano che non vuole sentirsi escluso,
una donna incinta che chiede di poter essere se stessa mantenendo il suo lavoro e avendo a disposizione tempo per la famiglia,
un bambino che potrebbe essere il figlio di un immigrato che da grande vuol fare il dottore ma per ora chiede di andare a scuola e di giocare: sono questi i “volti” della nuova campagna per l’Otto per mille alla Chiesa valdese (Unione delle chiese metodiste e valdesi) partita in questi giorni.





martedì 10 marzo 2015


Tu sei il mio aiuto e il mio liberatore; o Dio mio, non tardare!
Salmi 40,17b

lunedì 9 marzo 2015

Domenica 15 marzo 2015 Culto a Ginevra Valdese


Chiesa Evangelica Valdese di Ginevra
Luogo di Culto: Auditoire de Calvin
Place de la Taconnerie, 1. 


Culto Evangelico
Domenica 15 marzo 2015 - 4a DEL TEMPO DI PASSIONE 
- LAETARE - Gioite con Gerusalemme - Isaia 66,10a
ore 17.00

domenica 8 marzo 2015

RITESSERE CON IL FILO D'ORO DELLA GIOIA

A TUTTE LE TESSITRICI DEL MONDO

Dio è seduta e piange,
la meravigliosa tappezzeria della creazione
che aveva tessuto con tanta gioia è mutilata,
è strappata a brandelli, ridotta in cenci;
la sua bellezza è saccheggiata dalla violenza.

Dio è seduta e piange.
Ma, guardate, raccoglie i brandelli,
per ricominciare a tessere.
Raccoglie i brandelli delle nostre tristezze,
le pene, le lacrime, le frustrazioni
causate dalla crudeltà, dalla violenza,
dall'ignoranza, dagli stupri, dagli assassinii.

Raccoglie i brandelli di un duro lavoro,
degli sforzi coraggiosi, delle iniziative di pace,
delle proteste contro l'ingiustizia.
Tutte queste realtà che sembrano piccole e deboli,
le parole, le azioni offerte in sacrificio,
nella speranza, la fede, l'amore.

Guardate!
Tutto ritesse con il filo d'oro della gioia.
Dà vita ad un nuovo arazzo,
una creazione ancora più ricca, ancora più bella
di quanto fosse l'antica!

Dio è seduta, tesse con pazienza, con perseveranza
e con il sorriso che sprigiona come un arcobaleno
sul volto bagnato delle lacrime.
E ci invita a non offrirle soltanto i cenci
ed i brandelli delle nostre nostre sofferenze
e del nostro lavoro.

Ci domanda molto di più;
di restarle accanto davanti al telaio della gioia,
ed a tessere con lei l'arazzo della nuova creazione.


       
     M. Riensiru - CEC. 

tratto da: 
Comitato Italiano per la CEVAA, Comunità di Chiese in Missione,
raccolta e traduzione testi: Renato Coïsson,
 Spalanca la finestra, raccolta di testi di fede, 
Stampato ma non pubblicato, 2000, p.116.

giovedì 5 marzo 2015


Signore, venga su di me la tua compassione, e vivrò
Salmi 119,77a

martedì 3 marzo 2015

IL CENACOLO: preghiere e meditazioni quotidiane



"Mi ami tu più di questi?"
Artista: J. Kirk Richards (USA contemporaneo)

IL CENACOLO
MEDITAZIONI PER OGNI GIORNO
ANNO LXIII – N.2 – MARZO-APRILE 2015
PUBBLICAZIONE BIMESTRALE

MEDITAZIONI GIORNALIERE PER IL CULTO INDIVIDUALE E FAMILIARE

Edizione in lingua italiana di:
UPPER ROOM
WHERE THE WORLD MEETS TO PRAY

Redazione italiana a cura di:
O.P.C.E.M.I. – Via Firenze, 38
00184 Roma

Il Cenacolo è edito sotto l’egida dell’Opera per le Chiese Evangeliche Metodiste d’Italia



PREGHIERA
O Signore, aiutaci a ricordare che tutte le cose concorrono al bene di coloro che ti amano e sono chiamati a lavorare secondo i tuoi piani. Amen.

PENSIERO DEL GIORNO
Se dò un'occhiata intorno, troverò ogni giorno qualcuno da aiutare.
Jean Glick (Florida, Stati Uniti)